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Pittori e corporazioni nella Firenze del Trecento e del primo Quattrocento

Nel XIV secolo l’arte era considerata una semplice abilità manuale. Gli artisti provenivano di solito  da un ambiente di piccolo borghesi, di artigiani o contadini benestanti ed  erano obbligati a iscriversi a una corporazione . Pittori, scultori e architetti, erano organizzati in diverse corporazioni; nel medioevo gli artisti aderivano alle corporazioni dei rappresentanti delle professioni con cui avevano qualche affinità. I pittori , che originariamente avevano creato un’organizzazione autonoma, furono aggregati agli inizi del Trecento – come i mercanti di colori – alla corporazione maggiore dei Medici e Speziali . Membri di questa corporazione erano, oltre ai medici, anche i  commercianti e in generale rappresentanti di numerose specialità affini. Grazie alla loro consociazione con medici, speziali e mercanti, i pittori si trovarono organizzati in una corporazione primaria . Agnolo Gaddi e bottega , riquadro del ciclo di affreschi inerenti la  ...